LIQUORI



I liquori: molta gente faceva collezione di bottigliette mignon, che alcune volte vnivano date dai ristoranti come pubblicità. Le più pregiate avevano il tappo di metallo. le altre quello in plastica. La forma delle bottigliette più ricercate riproponeva quella delle sorelle maggiori. Ora molti di questi liquori sono scomparsi, di altri esiste ancora solamente il marchio


Inizio questa carrellata di liquori con lo shaker. Benché a casa mia non circolassero super alcoolici,eravamo pieni di questi strumenti per fare cocktails. Credo che la maggior parte fosse di origine pubblicitaria (per esempio questo aveva inciso sul corpo una serie di ricette da fare utilizzando prodotti Martini), ed il fatto che abbiano superato indenni i qurant'anni dimostra il loro scarso utilizzo. Un altro oggetto molto comune ( assente però in casa mia) era la bottiglia per il seltz, che a me piaceva invece moltissimo.


Comunque benché assente in casa mia, la ricordo che troneggiava sul mobile in cucina a casa di parenti, così mi sento autorizzato ad inserirla. Ecco qua una bottiglia da seltz recuperata in un mercatino, sembra essere una verione più sicura di quelle in solo vetro, grazie alla copertura esterna in rame. Funziona tut'ora, avendogli inserito una bomboletta di CO2 e della normale acqua di rubinetto, e devo dire che il risultato non mi piace...


Negli anni 60 a Natale era solito regalare delle cassette di vini o di liquori, solitamente contenevano da 3 a 4 bottiglie che il committente sceglieva tra quelle in negozio. Le cassette erano in legno, molto robuste, e venivano solitamente conservate per essere riempite di cianfrusaglie in cantina. Alcune cassette avevano il coperchio leggermente più profondo, si da contenere una distesa di cioccolatini, Ed alcune cassette erano a due piani, decorate direttamente dalla casa prouttrice come questa bellissima della Cinzano.


Era il 1970, e la Buton, di San Lazzaro di Savena, produceva un vino liquoroso chiamato Rosso Antico, bevuto come aperitivo o come digestivo. Era molto famoso, e per aumentarne ancora il successo venne messa in commercio una confezione con la quale venivano date in omaggio delle bottiglie.Si trattava di tre bottiglie firmate da salvator Dalì, oggi molto cercate dai collezionisti. Essendo per me questo liquore imbevibile, ne comprammo solo una giusto per avercela.


Kambusa One, l'amaricante.... Era tra l'altro molto buona. Mi ricordo il carosello, con un cameriere che saltava fuori dal mare col suo vassoio di Kambusa. Chissà se ci sarà ancora? Veniva venduta anche in confezione "regalo" con un portabottiglia fatto da corda tipo gomena che sosteneva anche quattro bicchierini di ceramica fatti a pipa. Forse le intenzioni dei pubblicitari erano quelle di ricordare la tipica pipa del marinaio, detta (all'italiana) calabassa. Negli anni ho perso la bottiglia, ed ho anche rotto un bicchiere, che poi per fortuna ho ritrovato in un mercatino.di seguito la pubblicità dell'epoca, con bicchierini ed apposito marinaio.


Grappa Julia


Un trio di grappa Libarna


Era motlo di moda collezionare le cosidette "mignon" di liquore, assolutamente simili alla bottiglia originale. Unica differenza era il tappo: meno pregiate quelle (come questa) con il tappino di plastica, più ricercate quelle con il tappino di metallo che poteva essere a vite oppure sigillato . Eccone alcune.
Contro il logorio della vita moderna, la forza del carciofo: Cynar. Ernesto Calindri era costretto a sedersi ad un tavolino in mezzo al traffico... oggi molti dehorts sono piazzati in posizioni molto più pericolose, ma nessuno ci fa caso...


Amaro Jagermeister


Amaro Jungers


Amaro Nocino,dato come pubblicità da un ristorante toscano. Bellissima la bottiglietta a forma di noce.


Brandy Oropilla


L'amarissimo che fa benissimo:Petrus Boonekamp, in versione mini bottiglietta e originale




"Cimabue, Cimabue, fai una cosa e ne sbagli due!" "Ma che cagnara, sbagliando si impara!" "Frate Priore, che è un intenditore, tirò fuori un liquore al mondo raro, così nacque Don Bairo, l'uvamaro!". Bellissima la pubblicità di Carosello, sulle note dell'adagio di una sonata di Beethoven per un amaro che tutto sommato mi piaceva, il Don Bairo. Peccato sia scomparso!


Amaro San Simone


Nella versione "bottiglietta da tasca" lo Stock 84. Inoltre, sbucata dalla cantina, una bottiglia da un litro risalente agli anni '70.



Aurum


Concludendo....Grappa Bocchino! E poi c'era la Gran Bocchino Sigillo Nero


Vale la pena concludere con questa sconosciuta grappa del contadino solo per mostrare l'originale bottiglia


Questo è un oggetto a doppio uso: un modellino di auto antica in ceramica è in realtà una bottiglia, contenente circa un litro di whisky Park Gate della Stock.Il tappo è celato nella ruota di scorta.


Direi che anche un po' di vino dell'epoca ci sta bene. Ecco una bellissima bottiglia "malformata" di Ghemme del 1967. Anche la polvere è originale degli anni '60!


E questa è una bottiglia di Barolo del 1958. Cantina marchesi di Barolo.