LIBRI E FUMETTI


Al primo posto in questa sezione metto sicuramente questi volumi, editi a dispense dalla Fabbri,intitolati Tutte le fiabe. Letti e riletti e straletti: hanno bellissime illustrazioni, e sono scritti con caratteri grossi perché i bambini possano leggerli facilmente. Questi quì fotografati sono appunto i primi 4 volumi che mio padre comprò settimanalmente all'edicola; purtroppo alcuni anni fa la mia cagnetta, che quando era cucciola dormiva in casa, in preda all'insonnia decise una notte di assaggiare questi libri, ritenendoli evidentemene adatti alla sua età. Così, con metodo, iniziando dal primo volume dopo averlo tirato giù dalla biblioteca,continuando col secondo, arrivò fino al quarto. Il giorno seguente trovai lei stremata ma felice sul tappeto, circondata da montagne di brandelli di carta. Per fortuna ho recentemente ritrovato gli stessi libri in pefette condizioni su una bancarella, ed ho potuto sostituirli.Credevo che la racolta completa constasse di 4 volumi, ma la cara Monica mi ha fatto ricredere mostrandomi il volume numero 5. Così ho scoperto che i primi quattro riguardavano le fiabe, ed ulteriori 4 erano dedicati a racconti e leggende. In totale 128 fascicoli settimanali, che hanno cominciato ad uscire in edicola all'inizio del 1963. Completavano la serie due volumi, di formato diverso, ottenuti rilegando insieme le copertine dei fascicoli. Su questi erano raccontate storie fantastiche di animali, tutti diversi. Il primo dei due volumi è qui ritratto.
Poiché, come la storia ci insegna, tutto si ripete, una labradorina che ci si è recentemente unita alla nostra famiglia, evidentemente istruita dalla più anziana, si è subito appassionata a queste fiabe, probabilmente molto adatte ad un cucciolo. E così mi ritrovo ad avere anche questa seconda serie a brandelli. Ed ovviamente su cinque libri la piccola delinquente si è sgranocchiata esattamente gli stessi che avevo dovuto sostituire in precedenza. E' ovviamente iniziata da parte mia una nuova caccia di questi volumi. E la fortuna ha voluto farmi ritrovare nuovamente non solo i primi quattro volumi, ma anche i quattro volumi successivi, che sono così finiti, questa volta, su uno scaffale alto della libreria. Ora spero che la storia sia terminata.



Il CANtastorie, le bellissime fiabe in rima di Gianni Rodari, un regalo della FIAT ai figli dei dipendenti. Una serie di favolette nelle quali narratori e partecipanti sono dei cani delle più svariate razze.



La Giostra dei Sette Savi: tre magnifici volumi di una enciclopedia per bambini, divisa per argomenti, su tutto lo scibile umano. Dal corpo umano alle fiabe, dalla storia alla geografia, dalle scoperte scientifiche alle filastrocche, dalla letteratura alla scoperta del mondo. Impareggiabile, con moltissime figure e scritta in un tono discorsivo adatto ad un bambino.ecco il contenuto: Vol. 1: Le più belle fiabe del mondo - I tre grandi regni della natura - Conoscere il mondo - Per le vie del mondo - La religione - Come scrivere le mie lettere - Tante cose, tante storie - Un mazzolino di poesie - Trecento giuochi e passatempi. Vol. 2: A zonzo per il mondo - La storia dei popoli - Lo specchio magico - Che cosa è lo stato - Tante cose, tante storie - Le scienze della materia - La piccola massaia - Cinema Vol. 3: Le grandi figure - I libri più divertenti del mondo - Filatelia - Progressi della tecnica moderna - Racconti di fantascienza - Tante cose, tante storie - Lo sport



Il manuale del giovane detective, di cui si parla già nel sito. Edito nel 1971, rilascia un sacco di informazioni medico/tecnico/legali anche abbastanza precise. Faceva seguito ad una collana di libri gialli per ragazzi: Il Clan degli Hardy Boys per i maschietti e delle Nancy Drew per le femminucce. Bellissimi.



Il frontespizio di un altro libro che ha fatto epoca, Il giornalino di Gian Burrasca, con tutte le pagine decorate da disegni "originali" dello studente che lo ha scritto!



La collana dei romanzi di Emilio Salgari, in edizione economica. La stessa casa editrice Carroccio ne faceva una versione lusso, con copertina brossurata e carta migliore. C'erano oltre 100 volumi, tanti erano i romanzi di Tremal Naik, Sandokan e le Tigri di Mompracem. Gran parte della nostra generazione ha affinato le proprie capacità di lettura su questi testi. In realtà moltissimi di questi romanzi sono apocrifi, scritti da altri autori come Bertinetti, Motta, Cassone ed altri, talvolta con la collaborazione dei figli dello stesso Salgari. Il nome faceva vendere, nulla di nuovo sotto il sole!



Per i lettori che non riuscivano a reggere un intero romanzo, c'erano i volumi condensati (una sorta di Bignami). Sto parlando di Selezione del Reader digest, che riassumeva i romanzi più famosi e li riproponeva al pubblico. Da parte mia l'ho sempre trovato un'idiozia, tant'è che non ne ho mai avuto nessuno. Però questo Selelibro dei ragazzi mi è rimasto: si tratta di una raccolta di notizie, articoli, raccontini (sempre con la morale! odiosi!) e così via dedicati ai bravi ragazzi. Un'americanata.



Negli anni 50 un tale Gino Bertoli pubblicava su riviste settimanali per ragazzi delle fiabe, e accadde quasi per caso che venisse richiesto di insegnare la costruzione di un campanello elettrico alla portata di tutti. E dopo questa richiesta ne ebbe così tante altre che il giornale dovette dedicare una rubrica apposita a queste costruzioni casalinghe, il “Cantiere di scienza e magia”., che continuò per diversi anni.E alla fine il Bertoli radunò tutti quegli articoli in un libro che ebbe un discreto successo, tanto da richiederne diverse ristampe. Si trattava di “Quattro chiodi e un po’ di ingegno”, che già dal titolo lascia intuire come per realizzare le costruzioni proposte non fossero necessari attrezzi o materiali costosi. E dopo questo venne un secondo libro, “Ci vuol costruire?” che io ebbi in regalo nel 1961. Usatissimo, sfruttato, lette e amato all’inverosimile, impiegai quasi cinquant’anni a procurarmi una copia del primo, che ora riposa nella libreria insieme al fratello. In queste pagine i “segreti” per costruire facilmente di tutto, periscopi, trenini, giocattoli vari, mongolfiere, telescopi e microscopi, persino un sismografo il cui componente principale era un manico di scopaPurtroppo anche qui si può vedere come i tempi fossero diversi: per l'acquisto di diversi componenti era suffuciente " recarsi in drogheria". Ora dove mai si possono trovare un paio d'etti di mercurio, o del nitrato di potassio, dell'olio di lino crudo, della para....?



I gialli delle tre scimmiette: gli autori più famosi, da Mickey Spillane in avanti per una collana che mi sono letto e riletto.



Tutti gli argomenti inquietanti ai quali la scienza ufficiale non risponde: Sugar editore, nella collana universo sconosciuto, ha pubblicato i libri del famoso Peter Kolosimo: uno scrittore specializzato in interpretazioni "alternative" dell'archeologia. Il suo best seller più famoso, Ombre sulle stelle, trattava di imprese spaziali, alieni su altri mondi, dischi volanti ed altre verità del genere. In un altro libro affrontava la cosiddetta "archeologia spaziale", chiedendosi se il nostro pianeta fosse già stato abitato da alieni.



Tra i libri presenti in casa mia questi Urania erano sicuramente i più apprezzati. La fantascienza pura, vecchio stile, con astronavi,robot, moni incredibili, e senza le tante complicazioni psico-sociali che "infestano" la SF moderna. Il primo volume era l'antesignano di quella che era ed è tuttora la più famosa collana di fantascienza; si chiamava "La rivista di Urania", una ventina di numeri datati metà degli anni '50 con racconti e saggi di fantascienza. Successivamente si preferì cancellare la parte "seria", lascianto solamente spazio ai romanzi. Si vedono un paio di edizioni, sempre magnifiche le illustrazioni, che più tardi vennero affidate a quel maestro di Karel Thole.



Grande appassionato di fantascienza ho sempre cercato e letto di tutto, oltre ai già menzionati Urania. E avendo scoperto che Urania si approviggionava di racconti da questa rivista, ho fatto in modo di avere tutti i numeri pubblicati. Galaxy uscì per la prima volta nel giugno del 1958, e terminò sette anni più tardi dopo 72 numeri, sempre di buon livello.



Di un anno più giovane di Galaxy, la collana I romanzi del Cosmo edita da Ponzoni andò avanti per 202 numeri. Ricordo che anche gli scrittori italiani venivano pubblicati sotto pseudonimi inglesi, probabilmente per farli sembrare più importanti. Solo che alle volte erano ridicoli. Ne ricordo in particolare un paio: una scrittrice italiana, per altro brava, che chiamandosi Roberta Rambelli si mascherava sotto il nome di Robert Rainbell, e un tale Pasquale De Quattro che non aveva trovato di meglio che scrivere come P.D. Four! Olte agli italiani la collana vantava scrittori decisamente validi, come Asimov, Eric Frank Russel Leigh Brackett, Chandler, Anderson ed Heinlein. E scusate se è poco.



237 volumi per la collana Galassia, pubblicata da La Tribuna dal 1961 al 1979. Anche in questa collana si potevano leggere autori decisamente validi, da Isaac Asimov a Keith Laumer.



A partire dagli anni '50 la fantascienza conobbe un periodo dorato, le pubblicazioni anche a fumetti nascevano e morivano a cadenze quasi settimanali. Ecco qui un piccolo esempio di quello che alla fine degli anni '60 si poteva trovare in edicola: Altair, le innuverevoli serie della Rivista di Asimov,Weird Tales, Spazio 2000, Solaris... quasi tutte ebbero purtroppo vita breve.



La "biblioteca Universale Rizzoli" vantava invece centinaia di autori classici, da Shakespeare a Moliere, da Verne a Wells. Libriccini minuscoli, scritti in caratteri che ora faticherei a leggere, venduti a prezzi popolari (dalle 20/50 lire alle 200 dei volumi doppi o tripli) con l'intento di rendere universale la cultura. ne ho tuttora un collezione vastissima.



Leslie Charteris ha scritto una trentina degli oltre cinquanta libri dedicati al Santo, un ladro in stile Robin Hood, che rilasciava una percentuale consistente di ogni guadagno a qualche bisognoso o ente benefico, trattenendo per se solo una percentuale "per le spese", e che firmava i suoi lavori con un disegno stilizzato di un uomo con un'aureola. Famosissime le serie televisive prodotte a partire dagli anni 40, la più celebre delle quali ha come protagonista il celebre Roger Moore. Mi sono rimasti impressi un paio di particolari dei libri, che ovviamente nella moderna versione televisiva sono andati persi: nei libri il Santo guida una potentissima Hirondel, auto di fantasia che io ritenevo simile ad una Hispano Suiza, e porta sempre con sé legato all'avambraccio un pugnale di avorio che lo salva moltissime volte da situazioni tragiche.



Questa serie di libri della Mondadori era una collana apposta per ragazzi. Data gli anni 66/68, il formato era 10cm x 5, super tascabili, ed erano tutte avventure, firmate, tra gli altri, da Ellery Queen Junior, il figlio del maestro dei gialli. Collana la Stella D'oro, costo 250/350 lire ciascuno. Molto belli come veste grafica!



Nata nel 1978 la rivista per computer BIT proseguì fino alla metà degli anni '90. Prendeva spunto inizialmente dalla quasi omonima rivista americana Byte, poi si creò una propria linea editoriale. Sul numero del dicembre 1980 la copertina è dedicata all'eccezionale novità dell'anno: Lo ZX 80, del quali si fanno anticipazioni.



Una rubrica presente in ogni numero era Bitest: un esame approfondito di un computer, Nel maggio dell'82 sia la copertina che il Bitest sono dedicati allo ZX 81.



Ed ecco una rivista di elettronica dei primissimi anno '80: Elettronica 2000. Grazie al gioco dell'ingegnere elettronico (ved.) io fagocitavo riviste di questo genere, alla ricerca di informazioni, novità, nuovi apparecchi da costruire, lezioni di elettronica. Su questa rivista venivano presentati molti progetti di audio, radio trasmissioni o strumentario elettronico.Il bello era che si poteva decidere di comprarne il kit completo, oppure di costruirsi il tutto partendo da zero. Infatti la rivista pubblicava il positivo del circuito stampato, e si poteva trasferirlo su lucido (ovviamente a mano, i computer non esistevano ancora per il grosso pubblico) e quindi foto inciderlo su una basetta, magari modificando, utilizzando una lampada a raggi ultravioletti. Io avevo imparato la tecnica e sotto l'occhio preoccupato di genitori pasticciavo con acidi e solventi, e non avendo una specifica lampada UV utilizzavo una vecchissima lampada Philips per abbronzatura: credo sparasse radiazioni cancerose a tutto spiano! E, dopo aver corretto cento volte saldature fredde e condnsatori a polarità inverita, quasi sempre il circuito funzionava. In questo numero, partendo da un semplice integrato generatore di suoni era stato possibile costruirsi un mini moog davvero funzionante, cha ancora devo avere da qualche parte.



Più che una rivista per tutti era un organo di informazione semi ufficiale della famosa Scuola Radio Elettra di Torino, che dedicava la gran parte delle pagine a vere e prorpie lezioni sull'elettronica; lezioni di base ma anche di un certo livello, istruzioni su come e perché utilizzare determinati strumenti di misura e cose del genere.



Anche questo più che una rivista per hobbisti era una rivista di informazioni generali, anche di buon livello, su prodotti commerciali come i televisori o le radio e su prodotti diciamo specialistici come i radar o le ricetrasmittenti.



Questa rivista è stata la mia bibbia per anni, e ancora oggi la leggo e la rileggo con piacere. Sistema Pratico, il sottotitolo recitava "La scienza per tutti", ed era veramente una piccola enciclopedia scientifica alla portata del lettore medio, senza necessità di competenza specifiche. Vi si potevano trovare le più recenti novità in ogni campo, così come nuove invenzioni, che ebbero più o meno successo. Una in particolare mi è rimasta in mente, non so perché: per risolvere il problema della guida su fango e neve, qualcuno aveva pensato di montare sul paraurti anteriore un paio di piccoli lanciafiamme, che avrebbero seccato il fango o sciolto il ghiaccio prima del passaggio dell'auto. Chissà perché questa trovata fu scartata?!Era comunque pienda di piccoli e grandi progetti, meccanici ed elettronici, la cui costruzione era veramente alla portata di tutti. Dalla radio per bicicletta all'elaborazione di un vecchio motorino, dalla costruzione di una segreteria telefonica alla progettazione di un amplificatore HiFi,dalla trasformazione di una normale jeep in spalaneve alla costruzione di sommergibili radiocomandati, dalle soluzioni per incrementare il risultato nelle gare di pesca alla tinca all'analisi quantitativa chimica, dalla costruzione di un missile ai primi progetti cibernetici era veramente un incredibile serbatoio di idee e progetti. Nel numero a fianco, oltre alle dettagliatissime istruzioni per costruire un razzo della lunghezza di circa un metro, viene scritta anche la formula per il carburante: poiché il missile era capace anche di trasportare un piccolo carico, mi viene spontaneo pensare ad utilizzi non esattamente pacifici di questo modellino.



Un'altra rivista che mi ha sempre affascinato era questa: Scienza e Vita, una raccolta di articoli sulle novità scientifiche dell'epoca. In questo numero la fantomatica arma laser, le possibili difese, in altri era descritta la neonata scienza atomica con tutte le possibili applicazioni. Si fantasticava persino di un'era ormai vicina con energia atomica senza grossi costi,disponibile per tutti (sic!) Non c'erano progetti come in Sistema Pratico, ma solamente articoli divulgativi sull'intero scibile umano. Una meraviglia.
Purtroppo un giorno qualcuno decise di fare pulizia e così oggi vago per mercatini a cercare dei vecchi numeri di queste due ultime riviste per ricostruirmi la collezione.



Questa rivista della Geloso è inserita solo perché alcuni numeri ci furono dati insieme ai registratori mostrati in un altra sezione del sito, ma in realtà era diretta a riparatori professionisti del settore e non mi ha mai interessato molto.



Non sembra ma Scientific American ha oltre 150 anni.Questa Le Scienze è la versione italiana, la copertina del numero di maggio 1981 è dedicata al cubo di Rubik, del quale si parla alla sezione giochi.



Inizia nel dicembre del 1963 una serie fantastica di fumetti a cadenza mensile, i "Classici dell'Audacia", con avventure lunghe e complesse sempre ben editate. Dan Cooper, Michel Vaillant, Mortimer, formula 1, aerei da guerra, episodi ambientati nel futuro o nel passato, dalle Piramidi a lontani pianeti...inziarono nel '64, questo è il numero 7, con una avventura di Dan Cooper, il pilota dello spazio. Praticamente dei fumetti per adulti, disegnati dai maestri dell'epoca. Questi volumi sono quotatissimi nelle fiere, e comprarne esemplari in buone condizioni significa dover sborsare cifre che possono arrivare per alcuni numeri al centinaio di euro. Ho visto che le avventure di Michael Vaillant sono prodotte ancora oggi, aggiornate nella grafica e nei modelli delle auto. Non so ora, ma all'inizio nelle avventure automobilistiche Michel Vaillant veniva affiancato dai veri piloti di formula dell'epoca, che sia pure con onore, dovevano cedere il passo alle poderose Vaillante!



Nel '69 la collana divenne gli Albi Ardimento,e proseguì per 30 numeri fino al dicembre del 1971 con contenuti pressoché uguali, per poi piano piano rivolgersi sempre più ai bambini, con i Puffi, Poldino Spaccaferro ed altri. In compenso sovente venivano allegati al volumetto dei gadgets come ciondoli o carte, od altro (vedi sezione giochi).



Nel '58 iniziò le pubblicazioni (che continuarono per 10 anni) questa collana dedicata a Nembo Kid, nello stesso formato tascabile di Topolino. Settimanale, con le avventure di quello che allora non si chiamava ancora Superman, ma con gli stessi personaggi: Nembo Star (la futura Supergirl),il cane Krypto,Batman e Robin, Freccia Verde, Gli Alati, Flash, eccetera. Inoltre rubriche e giochi, e nella seconda di copertina 6 piccole foto dei lettori del fumetto. A rileggerli ora, e comparandoli con gli attuali, si nota la giovinezza del fumetto. Ultimamente Batman è diventato gotico, realmente un cavaliere oscuro, pieno di problemi, lontanissimo dalla limpidezza di questi primi fumetti, dove i ruoli di buoni e cattivi erano riconoscibili e rispettati.



Ovviamente anche Batman aveva una sua testata. questa risale al 1969, e ripropone come la precedente oltre alle avventure del cavaliere oscuro (ma allora non si chiamava così) anche quelle dei vari super eroi di contorno. Questo album era della Mondadori, e da allora diversi editori si sono succeduti con alterne fortune. Credo che ancora oggi siano disponibili le sue avventure, anche se per trovarle occorre andare in librerie specializzate.



Le sorelle Giussani crearono Diabolik negli anni '60, e nel nuovo millennio la pubblicazione procede ancora e va a gonfie vele, tanto da giustificare le ristampe in più riprese delle prime serie. Intramontabile, con i casti baci ad Eva Kant e l'ispettore Ginko che continuerà a cercare di prenderlo. Mentre nei primi numeri era veramente feroce, e non esitava ad uccidere anche gli innocenti, a poco a poco si è mitigato, ed alle volte collabora ad assicurare i criminali alla giustizia!Ad un certo punto con il fumetto cominciarono ad apparire i primi gadgets, come figurine in plastica autoadesive, portachiavi, manifesti, calendari ed altro. Questa medaglietta venne data in omaggio col numero 17 dell'annata XI, mentre invece il portachiavi fu un omaggio dell'annata IX, numero 14.Sono entrambi abbastanza ricercati.



Creato da MAx e Bunker nel '64 la serie Kriminal si è dipanata per 419 numeri fino al 1974. Qualche anno fa vennero pubblicate tre nuove storie in cui kriminal resuscita.



Ed ecco Satanik, altro fumetto nero degli anni '60 sempre realizzato da Max e Bunker,(al secolo Luciano Secchi e Roberto Raviola); 231 i numeri usciti fino al 1974, sempre sexi l'eroina. Anche in questo caso alcuni anni ve venne pubblicato un inedito.



Molto meno conosciuto e fortunato il fumetto di Zakimort, la bella ereditiera con la passione della giustizia, innamorata di un poliziotto che naturalmente vuole mettere in carcere la vendicatrice mascherata ignorando la doppia identità della sua fidanzata.


Chi non ricorda i fumetti di Jacovitti,con i salami e i pesci nell'angolo,Cocco Bill, Zorry Kid,il governatore della cosa, della California,i tre P (Pippo, Palla e Pertica), la Signora Carlomagno, Pop Corn, il diavoletto tentatore,Jack Mandolino? Talmente famoso che non serve dire null'altro, se non ricordarlo con simpatia e rimpiangere la sua scomparsa nel 1997.


Ho conosciuto questo eroe sulle pagine del Corrierino dei Piccoli, leggendo i lunghi racconti a puntate, ed ho familiarizzato con la Feroce banda dei fratelli Dalton, col cavallo Saltapicchio (Jolly Jumper in qualche versione) che sembrava capire alla perfezione il suo padrone, con il cane Ra Ta Plan, cosi stupido da essere furbissimo, e con i mille personaggi che ruotavano attorno a loro. Famosissimo e seguitissimo all'estero, il cow boy che spara più veloce della sua ombra da noi sembra essere stato dimenticato. Diversi editori hanno cercato di ristamparne le tavole, ma con scarsissima fortuna. Peccato. Raffigurato da sempre con la sigaretta in bocca, nelle moderne versioni questa si è ...persa!


Mafalda poteva avere due chiavi di lettura: una di semplice divertimento, con salaci battute e candida ingenuità, l'altra più profonda di feroce critica al proprio paese rovinato da anni di dittatura. Così Quino portava il suo contributo alla ricerca della democrazia. Al di là di questo, la pessimista Mafalda è semplicemente deliziosa da leggere, da seguire nelle avventure con il suo gruppo di amici eterogenei che rappresentano perfettamente uno spaccato di umanità.


Credo che il capostipite di questi fumetti sia stato "Mezzanotte con Zio Tibia", seguito a ruota da una serie di horror comics: molte volte le storie ricalcano i racconti dell'orrore, del mistero e dell'incubo di Edgar Allan Poe, uno dei mie autori preferiti quando ero ragazzino, altre volte sono tratte da racconti di fantascienza, altre sono semplicemente dei racconti da incubo. Molto belli, purtroppo me ne sono rimasti solo un paio di libri.


Non si può dimenticare il "Bambino con la testa rotonda", con Lucy, Linus, il fantastico Snoopy, Schroeder il pianista, Sally, dell'intramontabile Schulz. Anche in questo caso non credo occorra un commento.


Leggendo queste strisce da adolescente mi sono sempre chiesto dove Bonvi trovasse delle idee per il suo esercito di furbi, fannulloni, lavativi, esaltati soldatinen e uffizialen... Durante il mio servizio militare ho trovato la risposta. Anzi, credo che abbia dovuto ridurre di molto la realtà, altrimenti sarebbe sembrato troppo incredibile persino per un fumetto.


Due Topolini, completi dei gadgets dell'epoca: 6 numeri consecutivi di Topolino consentivano di raccogliere altrettante "medaglie olimpiche", con la riproduzione su ciascuna di un personaggio Disney impegnato in attività sportive. All'interno una storia si riallacciava alla medaglia.




L'operazione Quack,mi sembra per festeggiare i 50 anni di Topolino, una serie di francobolli metallici, con relativo raccoglitore plastico, anche qui naturalmente dedicati ai personaggi Disney.Inoltre lo stato di San Marino fece una serie di francobolli a corso legale, naturalmente con i valori più piccoli, con i personaggi della Disney. Su un albo di Nembo Kid degli anni '60 ne ho ritrovato la pubblicità.







Le monete dell'Operazione Dollaro: di queste non ricordavo assolutamente nulla, ma l'amico Giuseppe mi è venuto in aiuto in modo così dettagliato che non mi resta che riportare le sue parole direttamente. Grazie infinite Giuseppe!
"Erano allegate ai Topolino n° 708-9-10-11-12-13, ed erano legate ad una campagna promozionale della Banca Commerciale Italiana, che metteva in palio un certo numero di libretti di risparmio pensati appositamente per i bambini, campagna denominata "Operazione Miliardo" (forse ricorderete lo slogan "Badabam Operazione Miliardo!). Insieme alle monete venivano inviati (a richiesta, se non ricordo male) dei portamonete per conservare gli spiccioli, e in due numeri dell'Almanacco Topolino era anche allegata una copia del Deposito di Paperone che fungeva da salvadanaio. Lo scopo di tutta l'operazione, ovviamente, era quello di promuovere il risparmio tra i giovani lettori di Topolino."
Grazie a questa spiegazione mi sono ricordato di avere il salvadanaio menzionato (almeno credo sia quello), che avevo dimenticato in soffitta. Lo trovate nella sezione dedicata ai giochi.



Invece mi è rimasta particolarmente impressa la serie Storia e Gloria della dinastia dei paperi, otto puntate nelle quali si ripercorre appunto la storia della dinastia dei paperi attraverso le varie eposche storiche, ognuna ricordata con una apposita moneta, riproducente da un lato quella originale ( più o meno) e sull'altro al solito le fattezze di qualcuno della banda Disney:in questa serie, come recita la copertina del Topolino, ogni numero una storica moneta in regalo. La prima storia inizia col "rimbombo lunare, rifacendosi alla discesa sulla luna avvenuta l'anno precedente. Questa serie di racconti è stata poi rifatta in varie edizioni rilegate successive




Nella primavera del 1975 venne proposta da Topolino una serie a tema sugli "allegri compagni della foresta di Sherwood", visto che proprio in quel periodo a cinema arrivava il film Disney su Robin Hood. Ed ecco un raccoglitore fatto a scudo e le figure dei personaggi del film.


Club di Topolino: abbonandosi si riceveva un portacarte azzurro intestato al Club completo di: la tessera di socio, il diploma di socio, un'agenda dell'anno in corso, una serie di figurine per le ricerche, il distintivo di socio e il famoso vademecum del club. Questo era una sorta di manuale delle giovani marmotte ante litteram, sul quale si potevano trovare una serie di informazioni utilissime sul pronto soccorso, sulle sigle, sui fusi orari, sui significati dei nomi, sulla mitologia, ecc. Importantissimo il regolamento del club ed il decalogo del socio riportati nelle prime pagine. A questo punto, raccogliendo i bollini stampati sui fumetti di Topolino, si poteva avanzare di grado ricevendo i corrispondenti diplomi e distintivi metallici. I gradi erano: Socio (sul distintivo immagine di Qui Quo Qua con una stella), Ispettore, (Paperino due stelle), Ispettore Generale (Paperone tre stelle), Consigliere Regionale, Nazionale e Governatore (Topolino con una, due e tre stelle). I diplomi più vecchi erano firmati da Walt Disney, dopo la sua morte vennero firmati da Arnoldio Mondadori.


Questi sono alcuni dei distintivi che venivano spediti insieme ai diplomi una volta che si raggiungeva il grado superiore


Per poter salire di grado nel Club di Topolino erano necessari questi punti: presenti in ogni albo di Walt Disney (Albi della Rosa, Topolino, Almanacco...) in quantità che variavano a seconda del prezzo del fumetto, andavano staccati e raccolti. Al raggiungimento del punteggio necessario si inviavano per ottenere il grado successivo e i relativi gadgets: altra brillante operazione di marketing!



Un altro omaggio del Club di Topolino fu questo portafogli, in tinta con il portacarte.



La medaglia data in occasione dei giochi di Topolino, questa per la pallavolo



Il mitico Manuale delle Giovani Marmotte vide finalmente la luce negli anni 70, ad opera della Mondadori. Al pari del suo omonimo fumettistico è una miniera di informazioni utilissime. Questa è la prima edizione e risale al 1970. Dopo questo manuale (che vide numerosissime riedizioni) nacquero il Manuale di Nonna Papera, quello di Paperinik, quello di Qui Quo e Qua, e probabilmente altri che non ho visto.



Pochissimi giorni fa si è festeggiato il centenario della nascita del Corriere dei Piccoli, una tra le prime rivise a fumetti in Italia. Sia pure sotto diversi responsabili, con diverse testate e formati, ha continuato indenne, superando due guerre mondiali, fino al 1995. Io ovviamente, come tutti i miei coetanei, ne ero un accanito lettore. Non so realmente quanti disegnatori e creatori di fumetti abbiano collaborato, ma credo la quasi totalità dei migliori fumettisti italiani e stranieri. Partendo da Sergio Tofano col Signor Bonaventura, ricordo Jacovitti, Pratt, Graton, Peyo, Crepax, Manara, Buzzati, e tantissimi altri che lasciarono una firma su questa fantastica rivista. Purtroppo tutti i miei "Corrierini, come li chiamavo, hanno fatto una pessima fine. Solo pochissimi sono scampati alla furia smaltitrice dei miei genitori. Ed ora, quando ne trovo in giro, li ricompro.



Nel corriere dei Piccoli ci sono sempre stati, da che mi ricordo; dei piccoli gadget, delle figurine da incollare sugli album, magari le figure degli scacchi da ritagliare per utilizzarle su di una vera scacchiera, gli inserti scuola o quelli con le canzoni dello Zecchino d'oro, carte geografiche dedicate alle regioni oppure monografie dedicate alle ricerche. E naturalmente queste carte da gioco, con le figure dei Puffi o tradizionali, allegate queste ultime all'album riprodotto qui sopra. E poi modellini di aerei da ritagliare, collanine con ciondolo in ferro, e molte altre cose che non ricordo più. Chissà se c'è in giro qualche sito dove si vedono tutti questi giochi?


Ecco altri regali del Corrierino dei Piccoli, o degli Albi Ardimento: il primo e il secondo sono dei solitari, il terzo è il classico gioco del tris. Sono sempre alla ricerca di una lista completa di tutti i gadget di queste riviste!



Oramai divenuto corriere dei Ragazzi furono inserite anche queste figurine sbalzate in metallo con le tavole del corpo umano. Credo sia la serie completa, sono in tutto 12, ma non riesco a collocarle temporalmente. Unitamente veniva anche fornita una scheda recante una piccola lezione di anatomia, che poteva venire ritagliata ed unita alle stre a formare un piccolissimo atlante di anatomia del corpo umano.


Questi due libricini sono altri allegati al Corriere dei Ragazzi: due mini atlanti, uno per l'Europa e uni del mondo, tratti mi sembra di ricordare dal Calendario Atlante De Agostini.



Sempre il Corriere dei Ragazzi proponeva delle schede utili per la scuola che si potevano ritagliare e riunire a formare dei minilibri.


Sono quasi certo che questi otto stemmi (in realtà erano nove, ma uno è andato perso), rappresentanti marche di motociclette fossero uno dei regali del corrierino. Di sicuro c'era un raccoglitore in plastica da appendere. In seguito vennero dati altri nove stemmi, questa volta delle auto.


Infatti ecco, ovviamente tratto dal corrierino, l'avviso che verranno dati in omaggio gli stemmi dell'auto con il pratico raccoglitore. Esattamente come era stato fatto per quelli delle moto.


Ed ecco i nove stemmi delle automobili.Anche in questo caso il raccoglitore è andato perso, ma ricordo che era lo stesso utilizzato per raccogliere gli stemmi delle moto


Mi sono saltati fuori da un cassetto anche questi stemmi relativi a divisioni famosi di diversi eserciti nel mondo. Non potevano mancare la Legione Straniera e la nostra Folgore! Ovviamente si tratta sempre di gadget del Corrierino dei Piccoli. Probabilmente in origine erano 9 come gli altri qui presentati, ma gli altri sono andati persi.


Naturalmente i gadget di quest apubblicazione spaziavano a 360 gradi: qui ci sono dei ciondoli di cuoio, che raffigurano simboli egiziani, e furono un altro dei tanti omaggi del Corriere dei Ragazzi.Ho ritrovato la pagina che pubblicizzava appunto il primo dei tre medaglioni di cuoio, denominati "Dono del sole", riferimento alla religione atzeca.


In California,uno degli effetti della corsa all'oro del 1849 fu un aumento esorbitante del costo dell'argento, a tal punto che divenne conveniente fondere le monete normalmente coniate nel prezioso metallo, avendo il valore dell'argento superato quello nominale della moneta. Così, in carenza di monete e in possesso di grosse quantità di oro il governo degli stati uniti decise di coniare delle monete d'oro. E questa riproduzione venne data mi sembra come gadget dal Corrierino dei piccoli, o dei ragazzi non ricordo. Rappresenta il 10 dollari d'oro coniato, malvisto perchè alla classica testa d'aquila abbinava sull'altro lato la testa della libertà, però con una capigliatura tipicamente indiana (o dei nativi americani, come il politically correct vuole chiamarli).


Un triste giorno del 1971, a fine anno, il Corriere dei Piccoli cessò le pubblicazioni; decise di chiamarsi con un nome più "adulto", Corriere dei ragazzi, cambiò formato, contenuti, e... smisi di leggerlo. Ho conservato solamente il primo numero, per ricordarmi la fine di un'epoca...



IL giornalino, un'altra pubblicazione forse più per bambini che per adolescenti. All'interno storie a fumetti, articoli eccetera.



Correva l'anno 1990: all'interno un editoriale diceva: siamo nati nel 1933, dopo tutti questi anni il Monello, incapace di trovarsi una collocazione e strozzato dagli aumenti dei costi, chiude le pubblicazioni. Segue un elenco di tutti i personaggi che in questo mezzo secolo hanno divertito grandi e piccini:Fiordalisa e Spazzacamino, Cuoricino & C., Superbone, Karamella Kid, Piccola Eva, Arturo e Zoe, Le controfiabe di Nonna Lilla, Tippy, Miniringo, Rocky rider...... e tantissimi altri.



Negli anni 50 Giovan Battista Carpi, diventato poi uno dei migliori disegnatori di Topolino, creò dei personaggi unici nella storia del fumetto. Geppo, il diavolo buono, che prorpio non ne voleva sapere di essere malvagio come Satana richiedeva, e Soldino, i re di Bancarott con nonna Abelarda. Presto Geppo divenne così richiesto che ebbe una testata propria, mentra Soldino continuava per la sua strada. In questo volumetto c'è una storia di Geppo con la strega Redegonda...per caso non ricorda la fattucchiera Nocciola completa di scopa?????




Cucciolo e Beppe, una coppia autarchica creata negli anni '40, che ci ricorda molto da vicino Topolino e Pippo; e così come i disneyani sono circondati da altri comprimari, anche qui si ripete la storia: Tiramolla, fatto di caucciù, dalle meravigliosa possibilità estensibili (Eta Beta?), Bombarda (Gambadilegno?),la Peppa (Minnie?), il lupo russo Pugacioff,Salciccia,Caribù, Serafino....



Trovo indimenticabili nel Corriere dei Piccoli i fumetti di Zio Boris, ambientati in un castello popolato da mostri cattivissimi.



Il primo storico numero di Linus:correva l'aprile del 1965



La prima pagina di un'avventura di Luc Orient, un personaggio che viveva avventure fantascientifiche sul Corriere dei piccoli del 67."Luc Orient è il dinamico assistente del dottor Kalb, altra assistente di Kalb è Lora Hansen che partecipa alle avventure di Luc". Così presentava i personaggi un Albo Ardimento del 1969, sul quale le avventure (magari pubblicate a puntate sul Corriere dei Piccoli, vedevano finalmente la luce nella loro interezza. Naturalmente alieni e macchine avveniristiche quanto improbabili facevano da contorno ai personaggi principali.



Esisteva una rivista, settimanale mi sembra, chiamata L'Europeo. Fondata nel 1945 era firmata da nomi del calibro di Alberto Moravia, Enzo Biagi, Indro Montanelli, e cessò le pubblicazioni nel 1995. Gandi servizi corredati di splendide foto. Ora è ripubblicata dal 2001. Allora alle volte venivano inseriti dei dischi (di plastica) contenenti dei servizi.Eccone un paio relativi all'uccisione di Kennedy ed agli avvenimenti del 1943. Entrambi sono a cura di Enzo Biagio e di Sergio Zavoli.



Tutti gli studenti sono ricorsi prima o poi al Bignami: il compendio del sapere scolastico a qualsiasi livello. Sia che si trattasse di ripassare velocemente prima dell'interrogazione, sia che si cominciasse la materia ex-novo l'utilità di questi volumetti era e è indiscussa. Dalle formule di matematica alle traduzioni di Eschilo, passando per la geografia attraverso gli autori italiani o stranieri non vi era materia che non fosse trattata. Ed ancora oggi, sia pure con una nuova veste grafica, gli studenti ricorrono al Bignami. Mia figlia ha fatto incetta di tutti i miei volumetti e li condivide religiosamente con le compagne, che a loro volta apprezzano, e sta attivamente battendo le bancarelle di libri per trovarne altri; sembra che queste vecchie edizoni siano molto migliori rispetto alle nuove.



Piccole guide Mondadori: negli anni '70 (questi risalgono al 1973), la Mondadori mise in commercio una serie di mini libri -una cinquantina circa- con l'intento di creare dei piccoli manuali su praticamente tutto. Conchiglie, pesci, fossili, passando per la Cina, la fotografia, l'essere mamma, le auto sportive e chi più ne ha più ne metta. Praticamente una raccolta di foto con didascalie abbastanza dettagliate, dedicate ad appassionati ed amatori. delle vere chicche! Così ecco Rocce e Minerali, e Conchiglie.




Parlando di scuola, chi non ha mai utilizzato i libretti Le mie ricerche? Questi contenevano una serie di foto, fatte apposta per essere ritagliate ed incollate appunto sulle nostre ricerche. Sul retro della fotografia c'era la didascalia relativa. Centinaia di soggetti, suddivisi per materie. Il primo è un rifacimento dei nostri giorni (incredibile che al tempo di internet questi libretti trovino ancora una loro funzione) il secondo con il retro è originale degli anni '60



I segnalibri della Fila, dati come omaggio dalle cartolibrerie dove si andava ad acquistare il necessario per la scuola..



I quaderni di 40 anni fa: si usava dire "bella copia", io avevo in fatti un quaderno di brutta ed uno di bella copia. Il quaderno con un personaggio delle fiabe, fin troppo ...bambinesco,poi i quaderni Pigna, con la loro figurina plastificata (all'interno in una pagina i 50 "tumbnail" in bianco e nero della serie completa, le didascalie relative ad ogni figura, e la spiegazione di come utilizzare il supporto per la figurina allegato ad ogni quaderno), i quaderni delle regioni italiane (ovviamente uno di Torino), il quaderno di conoscere, che all'interno ed in quarta di copertina aveva foto e didascalie delle cose più strane, ed infine un tristissimo quaderno nero che ero obbligato ad usare nei primi tre anni di elementari: somiglia più ad un libromastro che ad un quadernetto per bambini!










La rico, un'azienda fiorentina, si specializzò in cartine tridimensionali come queste qui esposte, molto popolari all'epoca. E anche in quaderni come quello mostrato prima, con una figurina stampata su plastica relativa ad argomenti scientifici.



Altre cartine tridimensionali, queste rappresentano tutte le regioni italiane e sul retro sono raffigurate le tipiche maschere locali. Raccolte in un elegante contenitore, sembrano del tutto simili a quelle della Rico ma non hanno nessu marchio..



Non solo per quelli della mia generazione, ma per moltissimi italiani il dizionario Melzi ha rappresentato il libro forse più consultato in assoluto. Due volumi, il dizionario encisclopedico e quello letterario. Insomma, una piccola enciclopedia semi portatile con un compendio dello scibile umano utile. Illustratissima, a colori o in bianco e nero, la parte enciclopedica sulla quale potevo anche trovare ogni tipo di bandiera esistente, sobria ma efficace quella letteraria. Ancora oggi viene ristampato e aggiornato, sempre per i tipi di Vallardi editore. Qui l'edizione del 1965, che come si può vedere mostra i segni dell'usura, a testimonianza di quanto sia stata utilizzata.



Un'altra pietra miliare tra mie letture è stato il calendario atlante De Agostini. Le prime edizioni che ricordo risalivano agli anni 60, ma mi risulta che venissero stampate sin dll'inizio del secolo scorso. Questa è l'edizione del 1981, e ancora oggi viene stampato, sempre in questo formato strano, scritto con caratteri che oramai purtroppo faccio fatica a leggere.



Il diario personalizzato: tutti gli studenti, allora come oggi ne hanno uno. La sola differenza è che gli attuali studenti hanno enormi possibilità di scelta,(a scapito, mi sembra, della qualità), mentre noi potevamo scegliere tra una decina di tipi. Intanto dato il tipo di scuola, (anzi di collegio) da me era impossibile non utilizzare quello ufficiale, solo negli ultimi anni di liceo riuscii a farlo. Così un anno usai quello di BC, e un anno questo, che non è intitolato come sembra a Jacovitti, anche se dal fantastico disegnatore venne illustrato.
No, Diario Vitt deriva il suo nome da "Il Vittorioso", un giornale per ragazzi di matrice cattolica che vede la sua nascita nel 1945, e che iniziò a chiamarsi Vitt dal 1967.Il diario Vitt nacque nel lontano '49, e il nostro Jac ne fu il disegnatore fino all'80(anno dell'ultima edizione).E nel diario se è vero che ad ogni giorno corrisponde una mini striscia di Jac,(non molto cattolica ma decisamente surreale) è anche possibile leggere alcune righe di Franco Fochi, scrittore per la scuola di quegli anni (era in questo caso il 1971).In altre edizioni scrissero autori come Montanelli e Zavoli. Ma la maggior parte degli studenti si limitava a leggere avidamente le strisce!
Per la cronaca, la collaborazione tra Jacovitti e la cattolica casa editrice fu risolta a causa dell'aut aut dato da quest'ultima al nostro: gli si impose di rinunciare alla pubblicazione del Kamasultra (il titolo spiega benissimo di cosa si tratta), ed al suo netto rifiuto cessò la pubblicazione di un diario che solo un termine ormai abusato può definire: MITICO!